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Serra dIvrea sitoIl programma pluriennale Geologia e Ambiente dell'Anfiteatro Morenico è stato attivato nel 2011 con l'intenzione di approfondire e divulgare la conoscenza scientifica della struttura geologica e del valore naturalistico dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, come base per la valorizzazione e il rispetto per questo territorio unico in Europa.

L’Anfiteatro Morenico di Ivrea è uno dei più rilevanti complessi di origine glaciale delle Alpi, sia per l’estensione - oltre 600 km2 - sia per il suo straordinario livello di conservazione: è il più grande anfiteatro europeo con cerchia morenica completa. Collocato allo sbocco della Val d’Aosta, esso delimita un “catino morenico” di circa 250 kmq, che nei punti di depressione maggiore ospita i Laghi di Viverone e di Candia; negli avvallamenti della catena collinare sono presenti 5 piccoli laghi morenici, oltre ai 5 laghi di Ivrea, di origine glaciale, ed altri minori.  Per la sua struttura geologica e morfologica, l’AMI è un’area di collegamento tra montagna e pianura, ricca di elementi naturali di notevole interesse: sono stati istituiti in essa un Parco Provinciale (Lago di Candia) e due Riserve naturali speciali (Monti Pelati - Torre Cives, della Bessa). Inoltre, in base alla Direttiva Comunitaria 92/43/CEE "HABITAT", vi sono stati individuati 13 Siti considerati di Importanza Comunitaria (SIC) per la conservazione della natura.

L’Ecomuseo AMI  in questi anni ha sviluppato il programma Geologia e Ambiente dell'Anfiteatro Morenico con la collaborazione di altri soggetti, presenti ed attivi localmente e a livello regionale, in particolare con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Universtià di Torino che, ancora oggi, accompagna il progetto in tutte le sue fasi.

Tra le numerose iniziative che negli anni hanno fatto parte del programma citiamo, in questa fase, solo quelle più significative : Convegno su Geologia e Paesaggio AMI, Mostra itinerante sulla Geologia AMI, Prendi a Cuore un SIC, Spazio Ecomuseale dedicato alla geologia, Mostre temporanee.

Gli obiettivi generali del programma sono: diffondere tra i cittadini la conoscenza dell’Anfiteatro Morenico Ivrea, delle sue peculiarità geologiche, culturali ed ambientali, proporre esperienze ed informazioni utili al formarsi, tra gli abitanti e gli amministratori, di consapevoli e scientificamente fondati elementi di conoscenza del territorio e del suo sistema ecologico, favorire il maturare ed il diffondersi di atteggiamenti e di comportamenti che inducano alla tutela e al rispetto del territorio ed all’identificazione con lo stesso

Eporedia Photocontest logo verticaleL'Eporedia Photo Contest è una gara annuale finalizzata alla raccolta, selezione e premiazione di fotografie, incentrata ogni anno su un tema specifico focalizzato sul patrimonio culturale e ambientale dell'area Eporediese.

L’iniziativa si rivolge alla Città di Ivrea e all’area dell’Eporediese che ad essa fa riferimento per ragioni storiche, economiche e culturali. La partecipazione al contest è aperta a tutti i fotografi professionisti ed amatoriali

L'Eporedia Photo Contest, ideato e organizzato dall'Ecomuseo dell'Anfiteatro Morenico Ivrea con la collaborazione di CanaveseLab3.0, OASIS Magazine, Associazione Chiaverano Photo Group, Associazione Ecomuseo del Paesaggio Orizzonte Serra, persegue due obiettivi principali: far conoscere  le attrattive turistiche di origine naturale e di origine culturale del territorio coinvolto e avvicinare al tema della valorizzazione turistica e culturale strati della popolazione locale non ancora raggiunti dalle azioni di sensibilizzazione sin qui condotte.

 

 

L’Ecomuseo Anfiteatro Morenico Ivrea, da oltre un decennio, lavora per far conoscere e rendere fruibile l’importante patrimonio culturale di questo territorio, che arricchisce quello naturale costituito dall’anfiteatro glaciale.

L’attività svolta in questi anni ha reso evidente che le comunità locali ospitano sovente un insieme di edifici di culto di diversa epoca e impronta architettonica. Di qui l’interesse per tali edifici di culto ed in particolare per quelli barocchi che, in prima analisi, sono relativamente numerosi  sul territorio e di un certo interesse artistico, considerato che Torino è stata, tra ‘600 e ‘700, uno dei centri di eccellenza del Barocco in Italia.

Nasce così l’idea di un progetto di valorizzazione delle chiese barocche che ha come obiettivo di fondo metterne in luce la rilevanza culturale (artistica, storica, religiosa, etc.) ed il potenziale interesse turistico.

Quest’iniziatva è stata condivisa e supportata dal Consorzio Bacino Imbrifero Montano Valchiusella e Dora Baltea Canavesana, ragion per cui il progetto coinvolge attualmente le chiese dei Comuni che ne fanno parte e che si collocano essenzialmente nell’area della Valchiusella e della Dora Baltea.

Il progetto Chiese Barocche tra la Valchiusella e la Valle Dora Baltea Canavesana è pluriennale e prevede tre fasi principali: indagine sul campo e censimento delle chiese barocche, azioni di sensibilizzazione del contesto socio-culturale dell’area, iniziative di valorizzazione turistica.

 

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